Il controllo é stato spesso ciò che ha reso possibile andare avanti.
Ma a un certo punto non serve più spingere.
Quando il controllo si allenta, non perché lo decidi ma perché c’è abbastanza sicurezza, il corpo fa qualcosa di sorprendente.
Inizia a fidarsi. Un po’. Alla volta.
E da lì il lavoro vero può finalmente cominciare.
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EN
Control is often what made it possible to keep going.
But at a certain point, pushing is no longer needed.
When control softens, not because you decide to, but because there is enough safety, the body does something surprising.
It begins to trust. A little. At a time.
And from there, the real work can finally begin.
ES
El control no es el enemigo. Muchas veces fue lo que hizo posible seguir adelante.
Pero llega un momento en el que ya no es necesario empujar.
Cuando el control se afloja, no porque lo decidas, sino porque hay suficiente seguridad, el cuerpo hace algo sorprendente.
Empieza a confiar. Poco a poco. Con tiempo.
Y desde ahí, el trabajo verdadero por fin puede comenzar.
#controllo #terapia #trauma #somaticexperiencing #narm
Nel lavoro sul trauma più spingi, più il sistema frena.
Ma non stai sbagliando. È solo che il corpo non lavora a obiettivi.
La fretta, la prossima esperienza, l’idea che “dovrebbe già essere diverso” sono spesso forme sottili di evitamento.
La trasformazione vera vuole essere accompagnata.
Con tempo. Con relazione. Con abbastanza sicurezza da poter restare.
Se questo post ti fa venire voglia di rallentare invece che di fare di più sta facendo il suo lavoro
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EN:
In trauma work, the harder you push, the more the system brakes. Not because you’re doing it wrong.
But because the body doesn’t work toward goals. Hurry, the next experience, the idea that “it should already be different” are often subtle forms of avoidance.
True transformation doesn’t needs needs to be accompanied. With time. With connection. With enough safety to be able to stay.
If this post makes you want to slow down instead of doing more, it’s doing its job
#trauma #somaticexperiencing #narm
`Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.’
_ Primo Levi (Se questo é un uomo)
📸 Foto: archivio personale Auschwitz - Birkenau, Polonia 2 gennaio 2026
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`If understanding is impossible, knowing is necessary.‘ _ Primo Levi
Non è l’esperienza che ti cambia la vita.
È quello che succede dopo.
Nel corpo.
Nelle relazioni.
Nel tempo che serve.
L’integrazione non è luminosa.
È reale.
#integrazione #narm #somaticexperiencing
(English below)
Questo tipo di lavoro non punta a farti stare meglio in fretta. Punta a farti stare più vicino a ciò che c’è.
A volte significa sentirsi più lenti. Meno brillanti. Meno performanti.
Non perché qualcosa non funzioni, ma perché il corpo smette di forzare.
Quando il processo è reale, non promette luce continua. Promette presenza. E chiede tempo.
Se leggendo senti una leggera resistenza o un piccolo sì interno, non analizzarlo. È già parte del lavoro.
ENGLISH
This kind of work is not about feeling better quickly. It is about getting closer to what is actually there.
Sometimes that means feeling slower. Less shiny. Less functional.
Not because something is wrong, but because the body stops pushing.
When the process is real, it does not promise constant light. It offers presence. And it takes time.
If you feel a slight resistance or a quiet yes while reading, don’t analyze it. That, too, is part of the work.
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#somaticexperiencing #narm #terapia
Spesso, durante le sessioni, quando invito i miei clienti a portare l’attenzione verso l’interno per sentire cosa accade nel corpo, il loro primo istinto è quello di chiudere gli occhi. È un gesto quasi automatico, un tentativo di eliminare le distrazioni esterne per “sentire meglio”.
Tuttavia, osservo spesso un fenomeno sottile: nel momento in cui le palpebre si chiudono, il sistema nervoso può andare in allarme.
Senza il contatto visivo con l’ambiente,
quello che chiamiamo Orientamento, la bussola interna può smarrirsi. Per una persona che convive con lo stress cronico o con le tracce di un trauma, il buio improvviso non è sempre uno spazio di pace; a volte è il luogo dove il senso di insicurezza si amplifica perché il corpo non può più confermare, attraverso la vista, di essere in un luogo sicuro.
È qui che il lavoro somatico cambia direzione: impariamo che la vera presenza non richiede di isolarsi dal mondo, ma di restare in contatto con esso mentre sentiamo noi stessi.
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ENG
Quite often during sessions, when I invite my clients to turn their attention inward to notice what is happening in their bodies, their first instinct is to close their eyes. It’s almost automatic, an attempt to shut out external distractions to “feel better.”
However, I frequently observe a subtle shift: the moment the eyes close, the nervous system can go on high alert.
Without visual contact with the environment, what we call Orientation, the internal compass can lose its way. For someone living with chronic stress or the echoes of trauma, sudden darkness isn’t always a peaceful sanctuary; sometimes, it’s where insecurity grows because the body can no longer visually confirm that it is in a safe space.
This is where somatic work shifts its focus: we learn that true presence doesn’t require isolating ourselves from the world, but rather staying in contact with it while feeling ourselves.
#somatocexperiencing #narm #sistemanervoso #trauma #terapia
“Inizia facendo ciò che è necessario,
poi ciò che è possibile
e all’improvviso ti sorprenderai a fare l’impossibile.”
_Francesco d’Assisi
Questo modulo GTT sulle emergenze spirituali mi ha ricordato ancora questo. Passo dopo passo, respiro dopo respiro, ho visto emergere trasformazioni sincere e profonde.
Sono grata di aver sostenuto il processo dei partecipanti insieme al mio caro amico e collega olotropico Michele @michelemetellipsy , a Sonja @sonja_holotropia e Thomas di @holotropicbreathwork_eu , a Tim Read e Jean Farrell e allo stupendo team del Grof Transpersonal Training: Anatina, Jussi, Marta, Mattia, Monica. Un privilegio poter offrire uno spazio in cui l’impossibile prende forma negli abbracci, nei silenzi, nella presenza condivisa.
Grazie a chi c’era. Il viaggio continua 🌬️ 🤍
… e
grazie @alexoldsholistic per il 🍪 🥹
Grazie @essentiatuaber per la foto lunare 🌙🥰
Ti è mai capitato di sentirti come una barca alla deriva?
Quando perdi il senso di direzione, e la vita sembra muoverti senza che tu possa scegliere davvero la rotta?
In quei momenti, spesso non è la volontà a mancare, ma la connessione con la nostra agency, quella capacità profonda di sentire che possiamo influenzare la nostra esperienza, muoverci, scegliere, rispondere.
Nel lavoro somatico, ritrovare la propria agency non significa “riprendere il controllo”.
Significa tornare a sentire il timone tra le mani, ascoltare le correnti del corpo, riconoscere i segnali di movimento e di presenza che lentamente riemergono.
È un processo sottile, fatto di piccole onde, di respiri, di micro-regolazioni che ci riportano al senso di sé.
E quando accade, il mare dentro di noi smette di essere un luogo minaccioso e torna a essere navigabile.
ENGLISH
Have you ever felt like a boat adrift?
As if life were moving you in directions you didn’t choose, and you couldn’t find your own course again?
In those moments, it’s not willpower that’s missing, it’s connection with our agency:
the deep sense that we can influence our experience, move, choose, respond.
In somatic work, reclaiming agency isn’t about “taking control.”
It’s about feeling the rudder in your hands again, listening to the body’s inner currents,and sensing those subtle movements of presence that begin to return.
It’s a slow, embodied process,
a rhythm of small waves, breaths, and micro-adjustmentsthat lead us back to a sense of self.
And when it happens, the sea inside us is no longer dangerous it becomes navigable once more.
#somaticexperiencing #narm #trauma #selfregulation #embodiment #nervoussystem #agency #sistemanervoso
Il burnout non è solo una questione di troppo lavoro o troppe responsabilità.
È il segnale di un sistema che ha imparato, fin da piccolo, a sopravvivere adattandosi agli altri.
Il corpo e la psiche si svuotano quando restiamo fedeli al nostro Sé adattivo, dimenticando la voce del Sé autentico.
Riconoscere questo è l’inizio del ritorno a casa.
EN:
Burnout isn’t just about too much work or responsibility.
It’s the sign of a system that learned, early on, to survive by adapting to others.
Body and psyche become depleted when we remain loyal to the Adaptive Self, forgetting the voice of the Authentic Self.
Recognizing this is the beginning of coming home.
#narm #somaticexperiencing #trauma #selfhealing
A volte dimentichiamo che ciò che oggi ci sembra “sbagliato” di noi, un tempo è stato la nostra salvezza.
Le nostre chiusure, i modi in cui ci adattiamo, persino la distanza che mettiamo tra noi e gli altri, sono nati come gesti d’amore verso la vita, strategie di sopravvivenza per restare in relazione anche quando era difficile.
Nel modello NARM impariamo a guardare queste parti con compassione, non come difetti da correggere, ma come tracce della nostra intelligenza vitale.
Riguardandomi in questa foto, scattata anni fa in Indonesia, tra le onde e le risate di alcuni bambini, riconosco in quella me giovane adulta, quella stessa innocenza del contatto autentico, il momento in cui il cuore si apre senza difese e la vita semplicemente accade.
📸Archivio personale, Indonesia
#narm #somaticexperiencing #trauma #healingjourney #innerchild #gabormaté #selfcompassion #healing #growth #mindfulawareness #holistichealing #traumawork #somaticexperiencing
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EN
Sometimes we forget that what feels “wrong” with us today once kept us safe.
Our shutdowns, our adaptations, even the distance we place between ourselves and others, all began as acts of love for life, survival strategies to stay connected when connection felt hard.
In the NARM model, we learn to meet these parts with compassion, not as flaws to fix but as traces of our innate intelligence.
Looking at myself in this photo, taken years ago in Indonesia, among the waves and the laughter of children, I recognize in my young adult self, that same innocence of genuine contact, the moment when the heart opens without defense and life simply happens.
📸Personal archive, Indonesia
#narm #somaticexperiencing #trauma #healingjourney #innerchild #gabormaté #selfcompassion #healing #growth #mindfulawareness #holistichealing #traumawork
Il gioco è il nostro microdosing di infinito.
Attraverso il gioco tocchiamo la vastità in modo sicuro.
Il gioco è un incontro ritualizzato con il mistero, un modo per danzare con il caos senza esserne travolti.
Quando giochiamo, assaporiamo la libertà, flirtiamo con l’ignoto, ma lo facciamo in dosi che il nostro sistema nervoso può integrare.
Il gioco è il modo in cui il corpo dice: sono pronto a esplorare i confini di ciò che conosco.
DAL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO, IL GIOCO È REGOLAZIONE.
È IL MODO IN CUI LA VITA CI INSEGNA A INCONTRARE L’ESPANSIONE SENZA COLLASSARE.
Ogni atto creativo, ogni risata, ogni gesto spontaneo è una microdose di infinito, metabolizzata attraverso la gioia.
Quando dimentichiamo come giocare, perdiamo il ponte tra l’umano e il divino.
Quando giochiamo in modo consapevole, l’infinito si ricorda di sé attraverso di noi.
Cosa significa per te giocare?
ENGLISH
Game is our microdosing of the infinite.
Through play, we touch the vastness safely.
Game is a ritualized encounter with the mystery, a way to dance with chaos without being devoured by it.
When we play, we taste freedom, we flirt with the unknown, but we do it in doses our nervous system can integrate.
PLAY IS THE BODY’S WAY OF SAYING: I’M READY TO EXPLORE THE EDGES OF WHAT I KNOW.
PSYCHOLOGICALLY, PLAY IS REGULATION. IT’S HOW LIFE TRAINS US TO MEET EXPANSION WITHOUT COLLAPSE.
It’s how life trains us to meet expansion without collapse.
Every creative act, every laugh, every spontaneous movement is a microdose of the infinite, metabolized through joy.
When we forget how to play, we lose the bridge between the human and the divine.
When we play consciously, the infinite remembers itself through us.
How does play show up in your life?
#somaticexperiencing #narm #trauma #regolazionenervosa #corpo #presenza #infinito #gioia #psicologia #healingjourney #somatictherapy #nervoussystemregulation #infinite #bodyawareness #playfulness #vitalità
Il corpo sa tornare alla calma, ma spesso ha bisogno di un segnale che gli ricordi che il pericolo è passato.
Il nervo vago è quel canale silenzioso che traduce sicurezza in sensazioni corporee: un battito che rallenta, un respiro che si allunga, una mente che si apre di nuovo alla presenza.
Non si tratta di “controllare” lo stress, ma di riattivare la fiducia biologica nella vita.
Ogni respiro consapevole, ogni vibrazione della voce, ogni goccia d’acqua fredda che tocca la pelle è un messaggio al sistema nervoso: puoi rilassarti, adesso sei al sicuro.
EN
The body knows how to return to calm,it just needs a signal reminding it that the danger has passed.
The vagus nerve is that silent channel that translates safety into sensations: a slower heartbeat, a longer breath, a mind that can open again to presence.
It’s not about “controlling” stress, but about reawakening the biological trust in life.
Each mindful breath, each vibration of the voice, each drop of cool water on the skin tells your nervous system: you can relax, you are safe now.
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#somaticexperiencing #narm #vagusnerve #trauma #neuroscience #psychology #nervoussystemregulation #healingjourney #selfregulation #mindbodyconnection #somaticexperiencing #narm #nervovago #trauma #neuroscienze #psicologia #regolazionenervosa #healingjourney #selfregulation #mindbodyconnection
Somatic experiencing Narm trauma
Grata per la saggezza di chi apre la via 🙏
Per le ferite che diventano medicina.
Per chi cammina accanto a me.
Per il lavoro intrecciato con le compagne e i compagni del team
🌬️🤍🪶
Con la guida e la cura di Sonja, Thomas, Esperanza, Jose, Francesc, Conchi, noi del team ci siamo sostenuti, passando da facilitatori di Respirazione Olotropica a partecipanti nella parte dedicata alle piante maestre, accolti con rispetto dal gruppo nel nostro stesso processo 💎 🐍 Gracias ❤️
Grazie per le foto 📸 @anatina_atalaya @judithmohr
E grazie Thomas per insegnarci senza insegnare e a @sonja_holotropia per la fiducia, l’amicizia e la tua presenza luminosa 🫂
#holotropicbreathwork #respirazioneolotropica #plantwork #piantemaestre #daime #aya
La “Guida di Goldilocks” ci ricorda che la vita si gioca tutta nell’equilibrio.
Non troppo, non troppo poco, ma quel “giusto” che permette al nostro sistema nervoso di sentirsi regolato e presente.
Nell’ottica polivagale, ogni momento può portarci dentro o fuori da questa zona ottimale. La pratica sta nel riconoscerlo e accompagnarci gentilmente verso ciò che è “abbastanza” per noi.
ENG
The “Goldilocks Guide” reminds us that life unfolds in balance.
Not too much, not too little, but the “just right” that allows our nervous system to feel regulated and present.
From a polyvagal perspective, each moment can move us in or out of this optimal zone. The practice is to notice it and gently guide ourselves back to what is “enough” for us.
#somaticexperiencing #narm #trauma #polivagaltheory #nervoussystem #regolazionenervosa #autoconsapevolezza #healingjourney #polyvagal #selfregulation
NARM® è un modello innovativo che integra corpo e mente per lavorare sui traumi complessi e dello sviluppo e sulle ferite relazionali.
E’ un modello , orientato alle risorse e non regressivo che aiutai a stabilire una connessione con le parti del Sé e affronta il trauma dello sviluppo combinando un lavoro a livello psicologico e fisiologico. Questo approccio si concentra sul modo in cui l’identità di una persona influenza la sua capacità di connettersi con gli altri e di regolare il proprio sistema nervoso, basandosi su quattro principi chiave: supportare la connessione, esplorare l’identità, lavorare sul momento presente e regolare il sistema nervoso.
📌 Ti sei mai chiestæ quali parti di te vivono ancora in modalità sopravvivenza?
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En:
The English translation is as follows:
NARM® is an innovative model that integrates the body and mind to work on complex and developmental trauma and relational wounds. It is a resource-oriented, non-regressive model that helps to establish a connection with parts of the Self and addresses developmental trauma by combining psychological and physiological work. This approach focuses on how a person’s identity influences their ability to connect with others and regulate their nervous system, based on four key principles: supporting connection, exploring identity, working in the present moment, and regulating the nervous system.
📌 Have you ever wondered which parts of you are still living in survival mode?
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I tuoi occhi sono la porta d’ingresso del tuo sistema nervoso. In pratica, sono un’estensione del tuo cervello: il nervo ottico che si trova dietro l’occhio è direttamente collegato alla tua mente. Ecco perché tecniche come l’EMDR possono generare cambiamenti profondi nel cervello: i nostri occhi sono un canale diretto che porta al cervello e all’intero sistema nervoso centrale. Per questo, quando vogliamo aiutare il nostro sistema nervoso a guarire, dobbiamo essere molto selettivi su cosa gli diamo da “mangiare” visivamente.
Ecco tre modi per sfruttare questo principio a tuo vantaggio.
Guarda la natura appena svegli*. Appena ti alzi, prova a esporre i tuoi occhi alla luce del sole ☀️ , al cielo e alle piante, prima di prendere il telefono. Questa abitudine può aiutare a regolare il sistema nervoso per le ore successive.
Pratica il silenzio visivo. Proprio come digiunare dà un reset al tuo sistema digestivo, digiunare dagli stimoli visivi darà una pausa al tuo sistema nervoso. Durante il giorno, prova a chiudere gli occhi per uno o due minuti, per concedere al tuo sistema nervoso un breve momento di relax.
Pratica la visione “morbida” (soft gaze). Quando siamo stressati, i nostri occhi tendono ad avere una visione a tunnel, concentrandosi su un punto specifico. Per attivare lo stato di riposo e digestione, che è l’opposto, dobbiamo allargare e ammorbidire lo sguardo. Puoi farlo concentrandoti sui bordi della tua visione periferica. Invece di fissare un solo elemento, prova a concentrarti sulla visione laterale e a lasciare che il tuo sguardo si ammorbidisca fisicamente.
Prova queste tre cose e ricorda: i tuoi occhi nutrono costantemente il tuo sistema nervoso, quindi dobbiamo essere consapevoli di cosa e quanto guardiamo..
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🐈 Il mio gatto terapeutico Midna lo trovate sempre ad accogliervi su una sedia dello studio. In mia difesa: la casa è grande —~> è una sua scelta 😁🐈⬛
EN
‘Emotional support animal realizing is overwoked & unpaid
Remixed from @myintegrativetherapist
Quando vivi con emicrania cronica e cefalea a grappolo, sei pronta a provare anche i gadget più strani.
Questo è uno stimolatore del nervo vago: non è approvato dalla FDA, non fa promesse di miracoli, ma la ricerca ci sta lavorando.
Grazie al mio compagno @terapia_cialo Io lo provo, con curiosità e senza aspettative. Vediamo se al mio nervo vago piace.
Vi tengo aggiornatə
🫶🏼 🧠
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Stimolatore del nervo vago
Somatic experiencing