L’arte WU WEI di integrare, per onorare quello che arriva.
Cambiamento e la guarigione emergono attraverso l’arte del permettere, facilitando il dispiegarsi organico e spontaneo del processo interiore dI ognuno di noi Una sessione di respirazione olotropica non finisce quando ci alziamo dal materasso.
Il sistema nervoso continua a riorganizzare l’esperienza nei giorni successivi.
Questo piccolo journal di 7 giorni è un modo semplice per restare in relazione con il processo.
—> Salvalo e usalo dopo la tua prossima sessione..
Tutti i workshop qui @holotropic_italy 👈
EN:
The WU WEI integration to honor the unfolding.
Change and healing unfold through the art of allowing, facilitating the organic and spontaneous unfolding of our inner process.
A breathwork session does not end when we get up from the mattress.
The nervous system continues reorganizing the experience in the days that follow.
This simple 7 day journal is a way to stay in relationship with the process.
—> Save it and return to it after your next session..
#HOLOTROPIC #HOLOTROPICITALY #RESPIRAZIONEOLOTROPICA #HOLOTROPICBREATHWORK #GROFTRANSPERSONALTRAINING
“Il simbolo non spiega, non definisce; esso apre una porta verso una realtà che la parola da sola non può raggiungere.”
— C.G. Jung
Oltre la logica, nel linguaggio dell’anima, per ritrovare i pezzi mancanti del proprio mosaico interiore.
🔗 Scopri di più nel link in bio
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“The symbol neither explains nor defines; it opens a door to a reality that words alone cannot reach.”
— C.G. Jung
Beyond logic, in the language of the soul, to rediscover the missing pieces of your inner mosaic.
🔗 Find out more via the link in bio
#somaticexperiencing #narm #trauma #respirazioneolotropica #integrazione
Quando senti quella spinta, ha più a che fare con il voler proteggere l’altro o con il voler alleviare una tua tensione interna?
EN:
When you feel that urge, is it more about wanting to protect the other person or about wanting to relieve your own internal tension?
#trauma #somaticexperiencing #narm #transfert #transference
La relazione di cura è uno spazio vivo. Porta con sé aspettative, paure, idealizzazioni, delusioni. Da entrambe le parti.
Quando emergono frizioni spesso significa che stiamo entrando nel punto in cui il trauma si è organizzato.
Restare lì senza difendersi,senza compiacere, senza accelerare, è parte del processo.
#somaticexperiencing
#trauma
#regolazioneemotiva
Nota: I contenuti condivisi qui hanno finalità informative e riflessive. Non sostituiscono un percorso psicologico o medico.
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EN
The therapeutic relationship is a living space.
It carries expectations, fears, idealizations, disappointments. On both sides.
When friction emerges, it often means we are entering the place where trauma originally organized itself.
Staying there without defending,
without pleasing, without accelerating, is part of the process.
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Note: The content shared here is for educational and reflective purposes only. It does not replace psychological or medical care.
La trasformazione più profonda cambia il modo in cui il corpo porta la sua storia.
Meno allerta.Più spazio. Più possibilità di restare.
È silenziosa. Ma è radicale.
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EN
The deepest transformation changes how the body carries its history.
Less alert. More space.More capacity to stay. It is silent. But it is radical.
#somaticexperiencing #trauma #narm #psicologia
Il trauma si mantiene perché il corpo non si sente ancora abbastanza al sicuro
per smettere di controllare.
Molte strategie che sembrano maturità
sono in realtà adattamenti intelligenti
a un sistema che ha dovuto resistere a lungo.
Il lavoro è offrire abbastanza sicurezza
per non averne più bisogno.
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ENGLISH
Trauma is maintained because the body does not yet feel safe enough
to stop controlling.
Many strategies that look like maturity
are actually intelligent adaptations
of a system that has had to endure for a long time.
The work is to offer enough safety
so those strategies are no longer needed.
❤️🩹 #trauma #somaticexperiencing #narm #terapia #sistemanervoso
Sento tanto parlare di regolazione come di una competenza individuale. Qualcosa da imparare, applicare, padroneggiare.
Nella mia esperienza, non funziona così.
Il sistema nervoso impara a regolarsi quando non è solo. Quando qualcuno resta. Quando l’attivazione può salire senza essere interrotta, corretta o spiegata.
È per questo che la regolazione non si costruisce con la forza di volontà. E nemmeno con le tecniche, se mancano sicurezza e relazione.
Quello che non è stato possibile allora può diventarlo oggi. Non da soli.
(ENGLISH)
I hear many conversations about regulation frame it as an individual skill. Something to learn, apply, and master.
In my experience, it does not work that way.
The nervous system learns regulation through presence. Through someone staying. Through activation being allowed without interruption or correction.
This is why regulation cannot be built through willpower alone. And why techniques are not enough without safety and relationship.
What was not possible then can become possible now. Not alone.
#regolazioneemotiva #nervoussystemregulation #somaticexperiencing #narm #trauma
Il controllo é stato spesso ciò che ha reso possibile andare avanti.
Ma a un certo punto non serve più spingere.
Quando il controllo si allenta, non perché lo decidi ma perché c’è abbastanza sicurezza, il corpo fa qualcosa di sorprendente.
Inizia a fidarsi. Un po’. Alla volta.
E da lì il lavoro vero può finalmente cominciare.
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EN
Control is often what made it possible to keep going.
But at a certain point, pushing is no longer needed.
When control softens, not because you decide to, but because there is enough safety, the body does something surprising.
It begins to trust. A little. At a time.
And from there, the real work can finally begin.
ES
El control no es el enemigo. Muchas veces fue lo que hizo posible seguir adelante.
Pero llega un momento en el que ya no es necesario empujar.
Cuando el control se afloja, no porque lo decidas, sino porque hay suficiente seguridad, el cuerpo hace algo sorprendente.
Empieza a confiar. Poco a poco. Con tiempo.
Y desde ahí, el trabajo verdadero por fin puede comenzar.
#controllo #terapia #trauma #somaticexperiencing #narm
Nel lavoro sul trauma più spingi, più il sistema frena.
Ma non stai sbagliando. È solo che il corpo non lavora a obiettivi.
La fretta, la prossima esperienza, l’idea che “dovrebbe già essere diverso” sono spesso forme sottili di evitamento.
La trasformazione vera vuole essere accompagnata.
Con tempo. Con relazione. Con abbastanza sicurezza da poter restare.
Se questo post ti fa venire voglia di rallentare invece che di fare di più sta facendo il suo lavoro
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EN:
In trauma work, the harder you push, the more the system brakes. Not because you’re doing it wrong.
But because the body doesn’t work toward goals. Hurry, the next experience, the idea that “it should already be different” are often subtle forms of avoidance.
True transformation doesn’t needs needs to be accompanied. With time. With connection. With enough safety to be able to stay.
If this post makes you want to slow down instead of doing more, it’s doing its job
#trauma #somaticexperiencing #narm
`Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.’
_ Primo Levi (Se questo é un uomo)
📸 Foto: archivio personale Auschwitz - Birkenau, Polonia 2 gennaio 2026
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`If understanding is impossible, knowing is necessary.‘ _ Primo Levi
Non è l’esperienza che ti cambia la vita.
È quello che succede dopo.
Nel corpo.
Nelle relazioni.
Nel tempo che serve.
L’integrazione non è luminosa.
È reale.
#integrazione #narm #somaticexperiencing
(English below)
Questo tipo di lavoro non punta a farti stare meglio in fretta. Punta a farti stare più vicino a ciò che c’è.
A volte significa sentirsi più lenti. Meno brillanti. Meno performanti.
Non perché qualcosa non funzioni, ma perché il corpo smette di forzare.
Quando il processo è reale, non promette luce continua. Promette presenza. E chiede tempo.
Se leggendo senti una leggera resistenza o un piccolo sì interno, non analizzarlo. È già parte del lavoro.
ENGLISH
This kind of work is not about feeling better quickly. It is about getting closer to what is actually there.
Sometimes that means feeling slower. Less shiny. Less functional.
Not because something is wrong, but because the body stops pushing.
When the process is real, it does not promise constant light. It offers presence. And it takes time.
If you feel a slight resistance or a quiet yes while reading, don’t analyze it. That, too, is part of the work.
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#somaticexperiencing #narm #terapia
Spesso, durante le sessioni, quando invito i miei clienti a portare l’attenzione verso l’interno per sentire cosa accade nel corpo, il loro primo istinto è quello di chiudere gli occhi. È un gesto quasi automatico, un tentativo di eliminare le distrazioni esterne per “sentire meglio”.
Tuttavia, osservo spesso un fenomeno sottile: nel momento in cui le palpebre si chiudono, il sistema nervoso può andare in allarme.
Senza il contatto visivo con l’ambiente,
quello che chiamiamo Orientamento, la bussola interna può smarrirsi. Per una persona che convive con lo stress cronico o con le tracce di un trauma, il buio improvviso non è sempre uno spazio di pace; a volte è il luogo dove il senso di insicurezza si amplifica perché il corpo non può più confermare, attraverso la vista, di essere in un luogo sicuro.
È qui che il lavoro somatico cambia direzione: impariamo che la vera presenza non richiede di isolarsi dal mondo, ma di restare in contatto con esso mentre sentiamo noi stessi.
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ENG
Quite often during sessions, when I invite my clients to turn their attention inward to notice what is happening in their bodies, their first instinct is to close their eyes. It’s almost automatic, an attempt to shut out external distractions to “feel better.”
However, I frequently observe a subtle shift: the moment the eyes close, the nervous system can go on high alert.
Without visual contact with the environment, what we call Orientation, the internal compass can lose its way. For someone living with chronic stress or the echoes of trauma, sudden darkness isn’t always a peaceful sanctuary; sometimes, it’s where insecurity grows because the body can no longer visually confirm that it is in a safe space.
This is where somatic work shifts its focus: we learn that true presence doesn’t require isolating ourselves from the world, but rather staying in contact with it while feeling ourselves.
#somatocexperiencing #narm #sistemanervoso #trauma #terapia
“Inizia facendo ciò che è necessario,
poi ciò che è possibile
e all’improvviso ti sorprenderai a fare l’impossibile.”
_Francesco d’Assisi
Questo modulo GTT sulle emergenze spirituali mi ha ricordato ancora questo. Passo dopo passo, respiro dopo respiro, ho visto emergere trasformazioni sincere e profonde.
Sono grata di aver sostenuto il processo dei partecipanti insieme al mio caro amico e collega olotropico Michele @michelemetellipsy , a Sonja @sonja_holotropia e Thomas di @holotropicbreathwork_eu , a Tim Read e Jean Farrell e allo stupendo team del Grof Transpersonal Training: Anatina, Jussi, Marta, Mattia, Monica. Un privilegio poter offrire uno spazio in cui l’impossibile prende forma negli abbracci, nei silenzi, nella presenza condivisa.
Grazie a chi c’era. Il viaggio continua 🌬️ 🤍
… e
grazie @alexoldsholistic per il 🍪 🥹
Grazie @essentiatuaber per la foto lunare 🌙🥰
Ti è mai capitato di sentirti come una barca alla deriva?
Quando perdi il senso di direzione, e la vita sembra muoverti senza che tu possa scegliere davvero la rotta?
In quei momenti, spesso non è la volontà a mancare, ma la connessione con la nostra agency, quella capacità profonda di sentire che possiamo influenzare la nostra esperienza, muoverci, scegliere, rispondere.
Nel lavoro somatico, ritrovare la propria agency non significa “riprendere il controllo”.
Significa tornare a sentire il timone tra le mani, ascoltare le correnti del corpo, riconoscere i segnali di movimento e di presenza che lentamente riemergono.
È un processo sottile, fatto di piccole onde, di respiri, di micro-regolazioni che ci riportano al senso di sé.
E quando accade, il mare dentro di noi smette di essere un luogo minaccioso e torna a essere navigabile.
ENGLISH
Have you ever felt like a boat adrift?
As if life were moving you in directions you didn’t choose, and you couldn’t find your own course again?
In those moments, it’s not willpower that’s missing, it’s connection with our agency:
the deep sense that we can influence our experience, move, choose, respond.
In somatic work, reclaiming agency isn’t about “taking control.”
It’s about feeling the rudder in your hands again, listening to the body’s inner currents,and sensing those subtle movements of presence that begin to return.
It’s a slow, embodied process,
a rhythm of small waves, breaths, and micro-adjustmentsthat lead us back to a sense of self.
And when it happens, the sea inside us is no longer dangerous it becomes navigable once more.
#somaticexperiencing #narm #trauma #selfregulation #embodiment #nervoussystem #agency #sistemanervoso
Il burnout non è solo una questione di troppo lavoro o troppe responsabilità.
È il segnale di un sistema che ha imparato, fin da piccolo, a sopravvivere adattandosi agli altri.
Il corpo e la psiche si svuotano quando restiamo fedeli al nostro Sé adattivo, dimenticando la voce del Sé autentico.
Riconoscere questo è l’inizio del ritorno a casa.
EN:
Burnout isn’t just about too much work or responsibility.
It’s the sign of a system that learned, early on, to survive by adapting to others.
Body and psyche become depleted when we remain loyal to the Adaptive Self, forgetting the voice of the Authentic Self.
Recognizing this is the beginning of coming home.
#narm #somaticexperiencing #trauma #selfhealing
A volte dimentichiamo che ciò che oggi ci sembra “sbagliato” di noi, un tempo è stato la nostra salvezza.
Le nostre chiusure, i modi in cui ci adattiamo, persino la distanza che mettiamo tra noi e gli altri, sono nati come gesti d’amore verso la vita, strategie di sopravvivenza per restare in relazione anche quando era difficile.
Nel modello NARM impariamo a guardare queste parti con compassione, non come difetti da correggere, ma come tracce della nostra intelligenza vitale.
Riguardandomi in questa foto, scattata anni fa in Indonesia, tra le onde e le risate di alcuni bambini, riconosco in quella me giovane adulta, quella stessa innocenza del contatto autentico, il momento in cui il cuore si apre senza difese e la vita semplicemente accade.
📸Archivio personale, Indonesia
#narm #somaticexperiencing #trauma #healingjourney #innerchild #gabormaté #selfcompassion #healing #growth #mindfulawareness #holistichealing #traumawork #somaticexperiencing
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EN
Sometimes we forget that what feels “wrong” with us today once kept us safe.
Our shutdowns, our adaptations, even the distance we place between ourselves and others, all began as acts of love for life, survival strategies to stay connected when connection felt hard.
In the NARM model, we learn to meet these parts with compassion, not as flaws to fix but as traces of our innate intelligence.
Looking at myself in this photo, taken years ago in Indonesia, among the waves and the laughter of children, I recognize in my young adult self, that same innocence of genuine contact, the moment when the heart opens without defense and life simply happens.
📸Personal archive, Indonesia
#narm #somaticexperiencing #trauma #healingjourney #innerchild #gabormaté #selfcompassion #healing #growth #mindfulawareness #holistichealing #traumawork